L’ozono come cura di diverse patologie

L’ozono è un gas ad elevata attività ossidante e grandissima solubilità. A contatto con liquidi biologici agisce formando prodotti di ossidazione lipidica e sostanze reattive dell'ossigeno. Esse reagiscono con i globuli bianchi inducendo la produzione di citochine, proteine fortemente modulanti le reazioni infiammatorie e con i globuli rossi amplificando la cessione di ossigeno ai tessuti. Come ci ha spiegato il Dott. Filippo Albertini, Responsabile del Servizio di Neuroradiologia dell’Istituto Clinico S. Anna, “l’ozono viene impiegato nella cura di numerose sindromi algiche articolari, muscolari e tendinee anche in presenza di compromissione neurologica periferica.

Il meccanismo antalgico è basato sulla stimolazione a livello metamerico dell'apparato “antinocicettivo” mediato dagli oppioidi endogeni e dalla serotonina con conseguente innalzamento della soglia dolorifica. Inoltre, per le sue spiccate proprietà antinfiammatorie, l’ozono provoca riduzione dell'edema, della tumefazione articolare e della compressione sulle strutture radicolari nervose. L’ozono favorisce l'iperossigenazione dei tessuti, conseguente aumento della vascolarizzazione per neoangiogenesi con miglioramento del trofismo tissutale locale e della capacità di dismissione dei metaboliti infiammatori”.

La somma delle azioni benefiche dell’ozono permette la riduzione della sintomatologia dolorosa locale che favorisce la ripresa della funzionalità articolare e il recupero delle funzioni perse durante la fase dolorosa. Quindi - come ci ha spiegato il dott. Albertini, “la somministrazione dell'ozono per infiltrazione è a ragione considerata un buon presidio per elevata probabilità di successo, bassissimo rischio di complicanze, semplicità di esecuzione, ripetibilità del trattamento e stabilità dei risultati nel tempo. L'ozonoterapia può essere praticata attraverso diverse vie di somministrazione, come le infiltrazioni locali intramuscolari, le iniezioni intrarticolari e le infiltrazioni TAC-guidate direttamente sull’ernia del disco o comunque nel sito infiammato. Il vantaggio dell’ossigeno-ozonoterapia, rispetto alle altre terapie mediche, è quello di essere naturale e priva di effetti collaterali, non presenta generalmente alcuna controindicazione né reazioni allergiche”.

In merito all’ozonoterapia, è bene sottolineare le sue tecniche d’impiego in ambito di dolore di origine vertebrale. Come ci ha spiegato il dott. Albertini, “si ricorre all’impiego dell’ossigeno e dell’ozono sostanzialmente tramite la tecnica intraforaminale, tramite l’infiltrazione paravertebrale ed, infine, tramite infiltrazione muscolare, sottocutanea, transligamentosa, transtendinea ed intra-periarticolare. 

Nel primo caso, sotto guida TAC e nel rispetto assoluto della sterilità, si accede per via percutanea al forame intervertebrale attraverso il quale le radici nervose fuoriescono dal canale vertebrale. Ottenuta la conferma radiologica del corretto posizionamento dell'ago e dopo aver eseguito il test di aspirazione, si procede alla lenta somministrazione della miscela di gas in volumi modesti e concentrazioni adeguate rispettando le indicazioni delle Linee Guida. La manovra viene eseguita previa anestesia locale della cute con etil-cloruro spray. 

Nel caso invece dell’infiltrazione paravertebrale, una volta individuato lo spazio intervertebrale da trattare, si procede alla somministrazione della miscela di gas alla distanza di circa due centimetri dalla linea mediana delle apofisi spinose. La somministrazione dell'ozono viene eseguita, previo test di aspirazione, lentamente e gradualmente fino ad un volume complessivo di 20 ml. 

Nel terzo ed ultimo caso, infine, la terapia iniettiva con miscela bilanciata di ossigeno e ozono è indicata nella sindrome miofasciale, nella patologia muscolo-tendinea traumatica e non, nelle artropatie degenerative, ecc. L'infiltrazione è eseguita, previa accurata disinfezione, inserendo aghi molto sottili, sterili e monouso in modo da garantire un'assoluta asepsi”.

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