Un test per scoprire la predisposizione genetica per il tumore del seno?

“La stragrande maggioranza dei tumori mammari - ci ha spiegato la Dott.ssa Veronica Girardi, Responsabile dell’U.O. di Senologia Clinica dell’Istituto Clinico S. Anna, non sono determinati da predisposizione genetica. Per fortuna, meno del 5% sono legati a mutazioni (ne è stato un esempio il caso di Angelina Jolie). I test genetici per la ricerca dei geni Brca 1 e 2, responsabili di alcune forme ereditarie di tumore del seno, sono eseguiti mediante un prelievo di sangue. Sono utili in situazioni particolari in cui la persona ha molteplici casi familiari con tumore mammario prima dei 40 anni di età o prima della menopausa, casi di tumore alle ovaie o alla mammella maschile. Solo in queste situazioni specifiche, rivolgendosi al medico curante o al radiologo senologo, si richiede la valutazione di un genetista esperto che confermerà o smentirà l’utilità dell’esame. In caso di positività è possibile rafforzare le misure di controllo con esami strumentali ravvicinati per identificare il tumore in fase precoce qualora dovesse presentarsi o è possibile ricorrere all'ovariectomia e/o alla mastectomia preventiva”.

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