Prevenire l’invecchiamento della pelle con la biorivitalizzazione

“La biorivitalizzazione - ci ha spiegato la Dott.ssa Anna Carlino, specialista dermatologa dell’Istituto Clinico S. Anna - è una tecnica soft di ringiovanimento cutaneo, che consente di ridonare compattezza e luminosità al viso, collo, decolté e mani senza alterare i lineamenti della persona”.

Per cosa viene utilizzata?

“È utilizzata in dermatologia estetica per migliorare e contrastare i processi di invecchiamento cutaneo. Si è infatti visto che nel processo di invecchiamento della cute sia indotto dall’età che dall’esposizione al sole, si di riduce notevolmente la quantità di acido ialuronico contenuto nel derma. La biorivitalizzazione, con l’apporto di acido ialuronico laddove è venuto a mancare, reintegra in profondità i costituenti fondamentali della pelle, assicurando idratazione del derma e attivazione biologica dei fibroblasti. Pertanto le sostanze utilizzate nella biorivitalizzazione devono essere biocompatibili e completamente riassorbilbili, in grado di richiamare acqua nel tessuto e di attivare i fibroblasti a produrre nuovo acido ialuronico”.

Quali sono le sostanze maggiormente impiegate?

“La sostanza più utilizzata è l’acido ialuronico naturale, non modificato e più fluido di quello utilizzato per i riempimenti delle rughe. Altre sostanze utilizzate sono il gel di agarosio, vitamine o aminoacidi”.

“La tecnica - ci ha spiegato - prevede l’infiltrazione nel derma di piccole quantità di sostanza nelle sedi interessate, utilizzando aghi specifici. Le iniezioni sono discretamente dolorose, soprattutto al viso, ma si può applicare crema anestetica 30 minuti prima del trattamento per attenuare il disagio. Viene sempre eseguito un massaggio subito dopo il trattamento per favorire una migliore distribuzione della sostanza. Effetti collaterali possibili sono la formazione di piccolo ematoma in sede di iniezione in caso di rottura di capillare durante il passaggio dell’ago nel tessuto”.

Indicazioni per sottoporsi a questo trattamento?

“Prevenzione dell’invecchiamento cutaneo già dai 30-40 anni di età, prevenzione della disidratazione cutanea prima del periodo estivo ed, infine, trattamento dell’invecchiamento cutaneo a qualsiasi età”.

Quante sedute sono necessarie generalmente?

“Due sedute all’anno nei pazienti più giovani, oppure cicli di 4 sedute ogni 3-4 settimane, 1 o 2 volte l’anno a seconda del grado di crono e foto invecchiamento. In ogni caso, non ci sono controindicazioni di trattamento nel periodo estivo. Ottimi risultati si ottengono con l’abbinamento a peeling superficiali”.

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