Giornata mondiale della salute mentale

Lo scorso 10 ottobre si è celebrata la Giornata Mondiale della salute mentale. L’edizione di quest’anno è stata dedicata agli adolescenti perché, per molteplici fattori purtroppo, sono diventati bersaglio della depressione con un incremento dei casi del 20% in dieci anni. Ma non solo: il 50% delle malattie mentali pare inizi ad affacciarsi già a 14 anni, anche se il più delle volte il problema viene ignorato o sottostimato. Questo quanto emerso dall’incontro degli esperti della Società Italiana di Psichiatria riuniti in occasione di questa iniziativa importante di sensibilizzazione.

La malattia mentale più diffusa tra gli adolescenti è la depressione e il dato che ancor di più allarma è che il suicidio rappresenta la seconda causa di morte tra i giovani con un’età compresa tra i 15 e i 29 anni. Dati allarmanti che si sommano all’ormai consolidato abuso di alcol e droghe diffuso tra gli adolescenti, una vera e propria emergenza nazionale.

"La salute mentale, ci ha spiegato il dott. Angelo Bianchetti, Responsabile dell’U.O. di Medicina Generale dell’Istituto Clinico S. Anna, è il risultato di un equilibrio fra risorse individuali e sociali, con un grande ruolo della famiglia. Solo attraverso relazioni significative fin dalle prime epoche della vita è possibile ridurre il rischio di sviluppo di situazioni di stress e disagio. Esiste anche una dimensione biologica che va adeguatamente valutata e, se necessario, trattata. È un impegno per la comunità medica e sociale nel suo complesso”.

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