Chirurgia protesica del ginocchio con tecnologia robotica

Fare in modo che il recupero delle funzioni articolari sia il più rapido possibile con un approccio sempre meno invasivo e meno doloroso. Questa la mission della chirurgia protesica del ginocchio con tecnologia robotica eseguita presso l’Istituto Clinico S. Anna. Dopo aver perfezionato un training formativo a Glasgow in Scozia (centro di riferimento mondiale per questo tipo di chirurgia), il Dott. Giovanni Bonaspetti, Responsabile dell’U.O. di Ortopedia e Traumatologia sez. II, ha iniziato ad eseguire interventi di chirurgia protesica robotizzata per il ginocchio sia delle protesi monocompartimentali, sia delle totali. A due anni dall’avvio di questa nuova attività gli abbiamo chiesto i benefici derivanti dall’utilizzo di questa tecnologia.

“L’apporto che vuol dare questa tipo di tecnologia è una maggior precisione nel posizionamento dell’impianto protesico, riducendo al massimo il margine di errore - ci ha spiegato il Dott. Bonaspetti. Maggiore è la precisione, infatti, e migliore è il bilanciamento così come la durata e l’efficacia di questo intervento. Tutti i pazienti operati con questa nuova tecnologia hanno ottenuto ottimi risultati ed è questo il motivo che ci ha spinti a proseguire. Avere in dotazione uno strumento di questo tipo, del resto, è un gran privilegio dal momento che poche strutture possono permetterselo. Si tratta di un sistema estremamente sofisticato che viene utilizzato per selezionati casi clinici”.

Le nuove tecnologie applicate alla sanità: è così che sta cambiando la medicina?

“Sì ma solo attraverso la formazione dello specialista. Il chirurgo, infatti, deve diventare ancor più esperto: per saper utilizzare al meglio questi nuovi sistemi è indispensabile un’approfondito training formativo. Il rischio di queste tecnologie, infatti, è che potrebbero farti chiudere gli occhi ma in realtà è il chirurgo che dice al robot ciò che deve fare e non viceversa. Se sbagliamo le impostazioni della macchina andiamo incontro ad errori anche molto gravi”.  

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